Due settimane in totale autosufficienza, senza veicoli d’appoggio, in puro stile bikepacking. Pedaleremo insieme attraverso la Patagonia e la Terra del Fuoco, condividendo la strada e ogni sfida, lungo oltre 1000 km da El Calafate fino a Ushuaia, la città più a sud del continente.
Durante il percorso visiteremo luoghi iconici come il ghiacciaio Perito Moreno, attraverseremo il Parco Nazionale Torres del Paine e affronteremo le terre selvagge della Tierra del Fuego. Un itinerario pensato per alternare tappe intense a momenti di pura meraviglia paesaggistica.
Questo viaggio non è solo una sfida fisica, ma un’esperienza collettiva. Perché funzioni, è fondamentale che si crei uno spirito di squadra solido tra tutti i partecipanti. Nessuno verrà lasciato indietro o affrontare difficoltà da solo. La responsabilità del gruppo sarà condivisa: ognuno sarà chiamato a contribuire con il proprio impegno, il proprio supporto, la propria energia.
Il vero successo non sarà solo arrivare a destinazione, ma affrontare il percorso insieme, uniti dalla voglia di scoprire, superare i propri limiti e crescere come persone e come gruppo. Ci saranno fatiche, gioie, contrattempi, panorami mozzafiato, vento impetuoso, soddisfazioni profonde.
Pedaleremo nella leggenda circondati dal paesaggio più suggestivo che tu possa immaginare.
La presenza dell'uomo non è ancora stata in grado di intaccare tanta bellezza primordiale.
Il percorso è stato studiato per mettere insiem le più belle strade che attraversano la Patagonia
Ci guadagneremo con il sudore alcuni dei luoghi più belli della terra.
La Patagonia è una delle ultime terre selvagge dove l’avventura è ancora reale, tangibile. È il regno del vento, dell’essenziale, del silenzio che parla più di mille parole. Un luogo che non si lascia attraversare facilmente: va conquistato con rispetto, forza e umiltà. Ogni chilometro percorso in sella sarà guadagnato con il sudore, con la determinazione e con gli occhi spalancati sull’infinito.
Abbiamo cesellato questo percorso come un gioiello prezioso grazie ad una grandissima esperienza sul campo, le tappe sono intense come piace a noi ma assolutamente nelle gambe di un buon ciclista allenato. Sarà nostra premura avere una ritmo congruo a tutto il gruppo ma tanto ci penserà la natura, gli imprevisti, e sopratutto il vento a decidere i nostri destini quotidiani, se non fosse così non oseremo chiamarla Avventura.

GIORNO 1
Arrivo a El Calafate, Argentina. Transfer in hostel. Preparazione biciclette, briefing, cena.

GIORNO 2
Visita al ghiacciaio Perito Moreno, ultimi approvvigionamenti prima della partenza
Pernottamento in Hotel con prima colazione.

GIORNO 3
127 km (di cui 93 su asfalto)- Dislivello+ 1.000 mt
Iniziamo la nostra avventura lasciandoci alle spalle El Calafate e immettendoci sulla mitica Ruta 40. Una lunga e costante salita ci porterà fino alla Cuesta de Miguez, uno splendido balcone da dove potremo ammirare la valle del Lago Argentino e con un pò di fortuna il massiccio del Fitz Roy. La seconda parte della tappa sarà più rapida fino all’innesto con una pista sterrata che ci immetterà nella pampa patagonica fino a raggiungere il nostro accampamento.

GIORNO 4
86 km (di cui 33 su asfalto) – Dislivello+ 500 mt
Prima parte di giornata su pista sterrata con panorami sulla pampa. Dopo aver raggiunto l’asfalto e averlo percorso per una decina di chilometri inizieremo ad intravvedere le prime roccaforti delle Torres del Paine, che raggiungeremo però solo l’indomani. Dopo aver attraversato la frontiera con il Cile termineremo la nostra tappa nella piccola località di Cerro Castillo.

GIORNO 5
83 km (di cui 30 km su asfalto) – Dislivello+ 950 mt
Lasciamo Cerro Castillo per entrare all’interno del Parco Nazionale Torres del Paine. Tappa spettacolare con continue vedute sul Paine. Dopo l’ingresso ci aspetta la salita più dura di tutto il nostro viaggio. Ultimo dell’anno indimenticabile in uno dei nostri accampamenti preferiti.

GIORNO 6
51 km (solo sterrato) – Dislivello+ 500 mt
Tappa relativamente breve ma che include l’insidia del vento che dovremo affrontare per godere dello spettacolo del Lago Grey. Qui breve trekking sul lago prima di continuare fino al nostro accampamento.

GIORNO 7
86 km (di cui 20 su asfalto) – Dislivello+ 1.100 mt
Lasciamo il Parco del Torres del Paine e continuiamo verso sud in direzione Puerto Natales. Tappa molto spettacolare, con continui saliscendi ed una splendida vista sul Lago Toro. In prossimità di Puerto Natales ci affacciamo sull’Oceano Pacifico. Giunti in città ci aspetta un transfer di 250 chilometri per raggiungerere Punta Arenas, dove trascorreremo la notte.

GIORNO 8
125 km (di cui 10 su asfalto) – Dislivello+ 620 mt
Attraversiamo in traghetto lo stretto di Magellano per raggiungere Porvenir. Da qui inizia una magnifica pista lungo l’oceano che seguiremo tutto il giorno fino a raggiungere il nostro accampamento.

GIORNO 9
58,7 km (solo sterrato) – Dislivello+ 190 mt
Proseguiamo sulla nostra pista per aggirare la parte terminale dell Bahia Inutil. Il cambio di direzione ci porterà quasi sicuramente a pedalare contro il forte vento patagonico, giusto dazio da pagare per chiunque voglia visitare queste terre. Concluderemo la giornata nell’autentico ostello della piccola città di confine di San Sebastián.

GIORNO 10
93,4 km – Dislivello+ 240 mt
Questa tappa si svolge quasi interamente su strade asfaltate e ci porterà alla città di Rio Grande, dove ci aspetta il nostro hotel.

GIORNO 11
87.6 km – Dislivello+ 480 mt
Lasciamo la civiltà e torniamo nella natura selvaggia per raggiungere l’incredibile lago Yehuin, dove ci accamperemo.

GIORNO 12
62,2 km – Dislivello+ 480 mt
La mitica panetteria, amica di tutti i cicloviaggiatori, ci aspetta a braccia aperte (e con pane caldo) a Tolhuin.

GIORNO 13
50,2 km – Dislivello+ 340 mt
Un bel percorso su sentieri sterrati e qualche tratto di strada asfaltata ci condurrà, senza troppa fatica, a La Casona, un accogliente ristorante vicino al Lago Escondido.

GIORNO 14
57 km (solo asfalto) – Dislivello+ 710 mt
Ultima tappa del nostro viaggio. Per giungere alla nostra meta dovremo affrontare il mitico Passo Garibaldi. L’arrivo a Ushuaia è previsto nella mattinata del 9 gennaio. Nel pomeriggio avremo il tempo per preparare le bici e fare gli ultimi acquisti prima del rientro.
GIORNO 15
GIORNO 16
Numero minimo: 6 persone
Numero massimo: 12 persone
Condizioni di rimborso in caso di rinuncia al viaggio
Nel caso in cui, per un qualsiasi motivo un partecipante iscritto al viaggio si veda costretto a rinunciare al viaggio, l’interessato dovrà darne notifica scritta immediata a Project Adventure Cycling ed avrà diritto al rimborso della somma versata al netto delle penalità, qui di seguito riportate, oltre agli oneri e spese da sostenersi per l’annullamento dei servizi:
– In caso di cancellazione, verrà addebitata una tassa amministrativa di 300 euro.
– 30% dell’importo totale del viaggio per annullamenti fino a 45 giorni dalla partenza del viaggio
– 40% dell’importo totale del viaggio sino a 30 giorni prima della partenza del viaggio
– 50% dell’importo totale del viaggio sino a 21 giorni prima della partenza del viaggio
– 75% dell’importo totale del viaggio sino a 14 giorni prima della partenza del viaggio
– nessun rimborso dopo tale data.
Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o rinuncerà durante lo svolgimento del viaggio stesso
Così pure nessun rimborso spetterà a chi non potesse effettuare il viaggio per mancanza o inesattezza dei previsti documenti personali di espatrio.
Se per cause di forza maggiore (es. calamità naturali, guerre, chiusura frontiere) non prevedibili o risolvibili da parte di Project Adventure Cycling si verificano situazioni che impediscano lo svolgimento di qualsiasi viaggio o servizio contrattato attraverso la web o se fosse impossibile la realizzazione anche solo in parte di uno dei viaggi o servizi contrattati con Project Adventure Cycling, il cliente rinuncia a presentare qualsiasi tipo di reclamo verso l’ Agenzia Viaggi Project Adventure Cycling, salvo che non venga dimostrata la mancanza di una diligenza professionale da parte di Project Adventure Cycling.
Vi ricordiamo che non siamo in nessun caso responsabili di spese sostenute per l’acquisto di voli aerei.

Dino Lanzaretti è uno dei più noti viaggiatori in bicicletta. Dopo aver attraversato l‘intero continente americano, aver girato l’Africa e aver attraversato la Siberia in pieno inverno a -60 gradi sotto zero, ha deciso che era giunto il momento di fondare la sua società, Bike Travel Experience, e iniziare ad accompagnare altre persone a pedalare per il mondo. Kirghzistan, Islanda, Marocco e Bolivia/Cile sono alcuni dei suoi viaggi più popolari.
Fin dall’inizio, la sua amicizia con PA-Cycling è stata stretta e insieme abbiamo già attraversato la Patagonia diverse volte.
Con lui in viaggio imparerete, riderete e il suo entusiasmo vi farà godere ancora di più delle avventure in bicicletta.
Dino è uno di famiglia.

Esperto viaggiatore in solitario e ciclista agonista da piú di 20 anni. Al suo attivo ci sono varie spedizioni in bici tra le quali risaltano i 28.640 km del viaggio tra Ushuaia (Patagonia) a Prudhoe Bay (Alaska). Ha partecipato alla Crocodile Trophy nel 1998 e all’Iditarod Trail Invitational (ITI) Alaska nel 1999, 2000, 2018, 2019, 2020, 2022 e 2023, vincere l’edizione 2025, oltre a molte altre "scorribande" ciclistiche. Nel 2003 fonda Progetto Avventura, attuale Project Adventure Cycling. Nel 2010 partorisce, con tutto il team di PA-Cycling, l’evento a tappe in mountain bike per eccellenza: il Mongolia Bike Challenge . Oggi lo potete trovare come guida, in alcuni dei viaggi proposti da Project Adventure Cycling.
Dal momento in cui deciderai di fare parte di questo stupendo viaggio, sarà nostro compito seguirti personalmente nella preparazione della bicicletta, nella scelta dei materiali ed in ogni aspetto meccanico e logistico di cui avrai bisogno.
Per tutti quelli che venerano l'avventura ed hanno un discreto allenamento sulla bici. Non ci sono salite significative ma serve un eccellente spirito di adattamento.
L'imprevedibilità del clima a queste latitudine ci impone un equipaggiamento alpinistico con un piumino di rinforzo per la sera. Giacca e pantaloni impermeabili non possono mancare.
Le piste sono adatte sia ad una gravel che ad una MTB. Ovviamente si predilige il copertone più largo possibile per un migliore comfort di guida. Sarà necessario un portapacchi, vista la mole di equipaggiamento che ci servirà. Copertoni consigliati da 45mm in su.
Ci vorrebbe una sfera di cristallo per prevedere il meteo in Patagonia, per questo dovremo essere pronti anche a giornate piovose e con temperature tra glio 8/5 °C. Di sicuro non mancherà il vento e speriamo a favore.
L'acqua non sarà mai un problema ma dovremo avere una capacità di carico di almeno 5 Litri per dissetarci e cucinare.
Saremo autosufficienti per i pasti e per gli spuntini durante il giorno. Durante il briefing della sera prima daremo istruzioni dettagliate su dove comperare e quale cibo portare con se.
Documenti di viaggio Ogni partecipante deve avere un passaporto valido per sei mesi dalla data
di partenza.
È la Patagonia bellezza! La maggiorparte sarà pianura con dei tratti flagellati dagli washboard.